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Occhiali da vista femminili nella storia e nella moda

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occhiali femminili nella storia

Dallo stile cateye a quello aviator con lenti a goccia

Design, tendenze, colori, preferenze, tutto cambia ed evolve, soprattutto quegli articoli che, oltre ad avere una specifica utilità, sono soggetti alle mode, e agli “umori”, del tempo e che, a volte, col tempo stesso, si trasformano in icone di stile. Vale anche per gli occhiali, e soprattutto, per gli occhiali femminili. 

Montature degli occhiali: anni ’30 – ‘60 

Saliamo, quindi sulla macchina del tempo, mettiamoci comodi e partiamo verso gli anni ’30, osservandoli attraverso occhiali dalla forma esagonale, privi di montatura, se non un sottile filo di metallo che donano alle donne del periodo un tocco sofisticato.

Dagli anni ’40 agli anni ’50 si verifica una piccola rivoluzione nella moda che “allunga” le estremità delle montature, all’altezza delle sopracciglia assottigliandole per terminarle a punta. Nasce lo stile cateye, modello a gatto, definito anche “occhiali a farfalla”. Da allora, questo design, adottato anche per gli occhiali da sole, non hai mai perso il suo appeal. Elegante, seducente, sinuoso, amato dalle dive di Hollywood, Liz Taylor, Grace Kelly, Barbara Windsor, Marilyn Monroe che ne fanno il proprio must have, il punto focale del proprio outfit.

Un salto avanti e la nostra macchina del tempo ci lascia negli anni ’60 dove il design delle montature diventa a goccia. Gli occhiali aviator sono già utilizzati, soprattutto dagli uomini e in ambito aeronautico, ma l’universo femminile ne è conquistato e li adatta al proprio stile e, così a cavallo tra il 1960 e il 1970, non c’è donna che non indossi il suo aviator. Audacia, determinazione, indipendenza, rivendicazione dello stile maschile, gli aviator femminili esprimono tutto questo con una sorta di… baldanza.

Oversize e lenti grandi negli anni ’70 e ‘80 

Abbandoniamo i favolosi anni Sessanta, per sbirciare nel decennio successivo. Nei ’70 le donne alla moda optano per montature da vista oversize.

Un look più deciso che abbraccia quasi l’interno volto. Gli occhiali, sempre di più, sono protagonisti dell’outfit scelto. Non solo accessori!

Capelli cotonati, spalline sotto gli abiti e montature sottili dalle lenti grandi per gli anni ’80. Indimenticabile la moda urbana di questo periodo.

Un decennio che ha visto cogliere dalla strada, dalla quotidianità, l’ispirazione da portare in passerella, anche quella del settore eyewear. 

Dagli anni ’90 ai giorni nostri

Piccoli con cornici dal design ovale e montatura di metallo. Sono così gli occhiali femminili da vista degli anni ’90. Accanto a questi, fanno capolino i cosiddetti Bug Eye, “occhiali da sole a moscone”, noti anche come Jackie O che li indossa negli anni ’60.

Grandi, coprenti, non solo nascondono lo sguardo, parte del viso da sguardi indiscreti, ma la grande montatura circolare blocca i raggi del sole che tentano di insinuarsi.

Nel 2000 il mood è rappresentato dalle geometrie rettangolari, le più disparate e creative, mentre negli anni successivi, fino ad oggi, si apprezza il design contemporaneo, metropolitano con un tocco retrò che appassiona e rinnova la moda con un pizzico di nostalgia.